Ogni tanto bisogna fare anche del colore. E’ per questo che parliamo di una storia boccaccesca che sta scuotendo la verde Irlanda, e che tra l’altro ha per protagonista una giovane ricercatrice di origini italiane.
Tutto accade nell’università di Cork, facoltà di medicina, dove Rossana Salerno Kennedy e Dylan Evans condividono le attività di ricerca.
Lei si è laureata in medicina a Modena e, dopo la specializzazione e qualche anno di lavoro, nel 2000 si è trasferita in Irlanda dove, dopo ulteriori studi, è approdata alla scuola di medicina dell’ateneo di Cork. E’ ricercatrice in educazione medica.
Lui, dopo il dottorato in filosofia a Londra, nel 2008 è arrivato alla stessa scuola di medicina dove fa ricerca in scienze del comportamento.
E adesso veniamo al fattaccio per il quale l’università ha aperto un’indagine disciplinare a carico di Evans. Si noti anzitutto che l’indagine ha per oggetto non il fatto in sé, già oggetto di approfondimento da parte dell’ateneo, ma la fuga di notizie in alcuni social networks in merito all’approfondimento.
La dott.ssa Salerno Kennedy aveva scritto all’università lamentandosi che il collega avesse intrattenuto conversazioni di argomento sessuale con lei. L’ultima delle quali – la goccia che fa traboccare il vaso – riguardava un articolo scientifico sul sesso orale tra pipistrelli della frutta.
L’articolo si intitola “Fellatio by fruit bats prolongs copulation time” ed è stato pubblicato sul giornale accademico “Public Library of Science One“. Evans si è difeso affermando di avere mostrato l’articolo a vari colleghi, senza che nessun altro si lamentasse.
La risposta della ricercatrice è stata che Evans avrebbe tentato altri approcci sessuali oltre a questo.
L’università ha stabilito che il gesto sarebbe classificabile come “joke with sex innuendo”, una cosa boccaccesca insomma, senza intenzione di offendere la sensibilità della collega.
Ma ora che tutto è stato reso di dominio pubblico, il mondo accademico si schiera mediamente più con Evans. Steven Pinker, celebre docente di psicologia a Harvard, ha definito assurda e vergognosa la decisione dell’università di Cork, asserendo che con ciò si limita la libertà intellettuale e quella di parola. E in tanti hanno aderito all’appello a favore di Evans.
Al quale, se non fosse per l’assoluta serietà della questione degli approcci sessuali tra colleghi, noi vorremmo semplicemente dire che, forse, il sesso orale prolunga il rapporto tra pipistrelli e anche, magari, tra esseri umani, eppure, se la sua intenzione era davvero di “provarci”, esistono modi francamente migliori che esibire un articolo che lo dimostra.