Nel quadro delle elezioni politiche del Regno Unito che si sono tenute il 6 maggio e che hanno visto prevalere i Conservatori senza però che questi ottenessero la maggioranza assoluta dei seggi, accadono cose particolari a Belfast.
Il capoluogo nord-irlandese è diviso in quattro collegi. Tutto regolare a Belfast North (dove vince il Dup), Belfast South (dove si riconfermano i social-democratici) e a Belfast West (dove Gerry Adams del Sinn Fein conferma la sua “presa”).
A Belfast East invece, storica roccaforte lealista, il cui seggio appartiene da moltissimi anni a Peter Robinson del Dup, attuale primo ministro nord-irlandese, il capovolgimento.
Per la prima volta, infatti, l’Alliance Party ottiene un seggio parlamentare e proprio a Belfast East, con Naomi Long, giovane sindachessa di Belfast particolarmente battagliera.
Per Peter Robinson una sconfitta cocente. Forse hanno influito le sue beghe familiari: la moglie Iris, ex deputata e non ricandidata, aveva dovuto ammettere una relazione clandestina con un 20enne con tanto di scandalo finanziario.
Robinson ha comunque dichiarato che non si dimetterà dal governo locale. A Belfast West, Gerry Adams ottiene il 71% dei consensi nonstante anche sulla sua famiglia sia piovuto uno scandalo: il fratello è infatti coinvolto in una storia di abusi sessuali.
Il capo carismatico del Sinn Fein ha dichiarato di avere avuto appoggio anche dai protestanti, che si sarebbero resi conto che lui è più in grado dei “rivali” del Dup di difendere gli interessi della working class di Belfast.