Inserito da: maxmelley | Aprile 12, 2009

Storey: ascoltare la voce dei dissidenti repubblicani

Bobby Storey, ora dirigente del Sinn Fein di Belfast, è stato a lungo in prigione ed è un ex membro della Provisional Ira. La stessa di cui faceva parte McGuinness, il suo leader di partito.
Storey è uscito dalla lotta armata, ma ne conosce alla perfezione le regole scritte e non scritte, le mappe di potere, le sigle minori tra cui la Real Ira e la Continuity Ira, che hanno fatto parlare di sé il mese scorso.

Storey è intervenuto per commentare gli omicidi e invitare la “netta minoranza” che vuole la lotta armata a non porsi al di fuori della comunità repubblicana con azioni che, a suo dire, sono un tentativo di destabilizzare la “linea McGuinness-Adams” e del Sinn Fein. Allo stesso modo Storey ritiene che la comunità repubblicana abbia il dovere di ascoltare anche la voce dei dissidenti.
Storey non mette però in dubbio che la linea del Sinn Fein sia quella giusta, perché se da un lato il Regno Unito ha mostrato di non saper sconfiggere l’Ira, dall’altro l’Ira ha mostrato di non saper vincere la battaglia militare.

Da ultimo, Storey ha messo in luce che la ripresa delle attività militari dei dissidenti potrebbe far pensare a un’azione dimostrativa in concomitanza con la Pasqua: questo periodo, infatti, assume valenze importanti nella simbologia repubblicana, a partire dall’insurrezione del lunedì di Pasqua nel 1916, durante la quale Patrick Pearse proclamò la Repubblica d’Irlanda a Dublino.

(fonte: Belfast Telegraph)


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