La settimana scorsa, due attentati in 48 ore hanno allarmato il mondo e focalizzato nuovamente l’attenzione sull’Irlanda del Nord, sui Troubles, sul terrorismo e sulla guerra civile.
Sono bastati due attentati contro militari britannici (il primo) e una pattuglia di polizia (il secondo), in due città non lontane da Belfast, rivendicati rispettivamente da Real Ira e Continuity Ira, due formazioni che, al contrario della Provisional, non hanno smesso di lottare anche militarmente per la causa nazionalista.
Come però ho avuto occasione di rilevare sul quotidiano L’Opinione, rispetto alla guerra della Provisional negli anni ‘70 e ‘80 manca totalmente una base d’appoggio popolare, un po’ perché la lotta armata non ha portato il risultato sperato (se non la difesa dei territori nazionalisti delle città nord-irlandesi), un po’ perché è ormai avviato un processo di pace che, se non soddisfa i più “fedeli alla causa”, evidentemente basta alla maggioranza della popolazione.
Per un resoconto dettagliato delle manifestazioni pacifiste, dei timori della comunità repubblicana della città di Derry e dello sviluppo delle indagini che ha già portato a nove arresti mentre scriviamo, rimando i lettori al blog The Five Demands.