Second Life, il network che ha cambiato il mondo dei social networks, ha avuto un successo impensabile che ha toccato non solo (e non tanto) i singoli utenti ma soprattutto il mondo delle imprese. Non si contano infatti i soggetti commerciali che hanno aperto “un’isola” in Second Life, per sperimentare nuove forme di marketing e di comunicazione istituzionale a misura d’utente.
Piuttosto atipico è invece che una istituzione di ricerca scientifica apra una sezione virtuale. Ma è ciò che ha fatto l’University College of Dublin (UCD) un anno fa, con la sua sesta biblioteca, in aggiunta alle cinque presenti nel college a sud di Dublino. Da questo mese, l’UCD ha creato anche un profilo su Facebook.
Grazie a questo profilo, gli studenti dell’UCD possono interagire con l’università senza dover accedere al sito ufficiale. Ad esempio possono controllare, direttamente con Facebook, se un testo è disponibile. Oppure possono essere informati sulle ultime novità della biblioteca attraverso un widget che è possibile integrare in diverse piattaforme di blog.
In pratica, uno studente, accedendo al proprio profilo su Facebook, Myspace o altro, avrà immediatamente le notizie che provengono dall’UCD, senza dover fare niente.
La presenza di università e biblioteche non è nuova su Facebook, ad esempio Harvard e altri atenei americani sono già online da tempo, ma per l’Europa è certamente qualcosa d’innovativo.
(fonte: SiliconRepublic.com)