Inserito da: maxmelley | Giugno 10, 2008

Robinson vs Robinson sui gay

L’uscita poco politically-correct della cristiana protestante Iris Robinson, secondo cui i gay vanno rieducati dagli psicanalisti, ha avuto qualche strascico all’assemblea di Stormont, il parlamentino dell’Irlanda del Nord.
Il marito Peter Robinson (nella foto), che è primo ministro nord-irlandese in quanto segretario del maggiore partito (il Dup, su posizioni filo-inglesi radicali), è stato costretto a deplorare ogni attacco agli individui, «che sia per ragioni di religione, politica o stile di vita».
Ciò non è bastato alla deputata Naomi Long dell’Alliance Party (una formazione anomala in Irlanda del Nord, blandamente filo-inglese ma impegnata nella costruzione di una comunità inter-culturale in un territorio invece insanguinato dagli scontri religiosi e politici). La Long ha minacciato di presentare una proposta di legge che obblighi l’ufficio del primo ministro a proteggere i diritti di gay e lesbiche.
Allora Peter Robinson ha risposto che anche in assenza di un obbligo si sente comunque in dovere di proteggere tali diritti, e con lui «anche la mia collega Mrs Robinson».
C’è da ritenere che in questi giorni il marito si sia privatamente scagliato contro la moglie, ma quanto sincero sia Peter Robinson non è dato saperlo.

Non è tutto. Alla comunità gay non poteva bastare la scontata presa di distanze di Peter Robinson, e infatti il gruppo londinese OutRage!, impegnato dal 1990 per i diritti degli omosessuali e non nuovo ad azioni shock, ha chiesto a tutti i gay nord-irlandesi di rendere pubblici i nomi di qualunque membro del Dup con cui abbiano fatto sesso.
Questa minaccia sta forse facendo tremare i polsi al Dup, che si pone da sempre (in linea con il fondatore Ian Paisely, che ne ha lasciato la guida da qualche settimana) su posizioni fondamentaliste in termini religiosi.

(fonte: The Irish Times, The Guardian)


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